Sasso di Sesto per l’SA1

Domenica per la quarta uscita del corso si va in Dolomiti, solo per portare un po’ in giro gli allievi…infatti, con il buon innevamento che abbiamo quest’anno, si potrebbe tranquillamente restare sui nostri monti e ridurre il consumo di idrocarburi! Le condizioni nivo-meteo fanno scegliere un’esposizione settentrionale, e partiamo per il Sasso di Sesto che, pur modesta, è comunque una cima in un ambiente magnifico. Il meteo non è dei migliori, nuvoloso con a tratti un sole velato, e infine una debole nevicata: la scarsa visibilità ci ha permesso solo di intravedere le Tre Cime, e ha disturbato un po’ la discesa. Peccato perchè abbiamo trovato bella neve polverosa, tracciata, sì, ma con molti tratti ancora buoni da sciare, soprattutto sull’ultimo conoide che era davvero spettacolare! Bravi gli allievi, ormai lanciati oltre i 1000 m di dislivello e abili, loro malgrado, a ravanare tra passaggi stretti, vegetazione, canalini quasi ripidi…d’altronde uno scialpinista friul-carnico, costretto alle basse quote o…all’emigrazione domenicale, deve avere questa formazione! Chi ci ferma più? Programma suggerito per domenica prossima: 1400 m e grebani a manetta.

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